Il mercato globale dei transponder RFID ha quasi raggiunto il valore di un miliardo di dollari nel 2006, mentre per il 2008, si prevede una crescita media annuale del 24%: questo secondo le analisi di mercato della società VDC. La distribuzione dei fatturati relativi ai transponder è stata, secondo questa società, abbastanza uniforme nelle varie regioni del mondo; l’EMEA ha pesato per oltre il 35% del totale dei fatturati, mentre il rimanente mercato era diviso abbastanza equamente fra continente americano e asiatico. Tuttavia, questa distribuzione uniforme dei fatturati non dovrebbe permanere anche in futuro secondo VDC: nei prossimi 3-5 anni i fatturati di Americhe e Asia-Pacifico dovrebbero superare quelli della regione EMEA.
Più di 1,2 miliardi di transponder RFID sono stati venduti nel 2006, e il numero dovrebbe praticamente raddoppiare entro il 2008. I numeri, in questo caso, sono disomogeneamente distribuiti: il 40% in Asia-Pacifico (per lo più transponder HF e LF di costo contenuto) mentre nella regione EMEA il mercato è composto per lo più da smart card di costo superiore: questo spiega l’omogeneità dei fatturati a fronte della differenza di numero di unità. Man mano il source tagging nelle regioni asiatiche diverrà ancora più pervasivo, l’utilizzo di tag a basso prezzo in questi Paesi si prevede che possa ulteriormente aumentare. Secondo VDC, la regione Asia-Pacifico potrà allora ricoprire fino al 50% delle vendite di transponder, in termini di numero, entro il 2008.