Il Transponder  Lettore/Scrittore  Le frequenze attribuite alla RFID  Le smart label
La RFID (Radio Frequency Identification) è una tecnologia di identificazione che ricorre ad un segnale in radiofrequenza quale supporto di dialogo tra l'oggetto da identificare e il dispositivo di riconoscimento. La RFID sta concentrando su di sè sempre maggior attenzione come tecnologia di identificazione alternativa al barcode.

Un sistema RFID si basa sui due seguenti elementi:

» Transponder o Tag, ovvero il dispositivo che contiene i dati, al pari di un'etichetta riportante il codice;

» Lettore/Scrittore, con funzione di leggere i dati contenuti nel transponder e, se richiesto, di sovrascriverne dei nuovi.
Il Trasponder

Il transponder è un componente, che può essere passivo o attivo (cioè con o senza batteria), costituito da un circuito integrato (chip) e da un'antenna. Il lettore, dotato anch'esso di un'antenna, emette un campo elettromagnetico. Esistono 2 tipi di funzionamento.
LF e HF (fino a 13,56 MHz): il tipo di accoppiamento fra lettore e transponder è di tipo elettromagnetico con forte prevalenza della componente magnetica, ossia della trasmissione per via induttiva.
Quando il transponder entra nel campo di azione del lettore, assorbe energia elettromagnetica dal lettore stesso, la quale viene convertita in energia elettrica che va a caricare un condensatore la cui energia viene poi utilizzata per trasmettere allo stesso lettore il proprio codice di identificazione.
UHF e microonde: l'accoppiamento è di tipo elettromagnetico con forte prevalenza della componente elettrica, ossia della trasmissione RF. Il lettore emette un segnale che viene ricevuto dal transponder che viene così attivato a trasmettere l'informazione in esso contenuta. Si tratta di un fenomeno di riflessione (back scattering), simile a quello che governa il radar. I transponder hanno una memoria interna che varia, a seconda dei modelli, da qualche decina a qualche migliaio di byte.
Essi possono essere dei seguenti tipi:

» sola lettura: il codice contenuto è univoco e viene personalizzato durante la produzione;

» lettura e scrittura: oltre a contenere un codice univoco ha dei campi il cui contenuto può essere modificato dal lettore.

Nelle due figure, uno schema esemplificativo dei due diversi tipi di funzionamento. Nella figura a sinistra si vede l'accoppiamento induttivo utilizzato nelle basse e alte frequenze (LF e HF); nella figura a destra, l'accoppiamento Rf con riflessione (backscattering), utilizzato nelle UHF e microonde

Oltre ai transponder di tipo passivo esistono anche transponderdi tipo attivo, ossia con batteria for life incorporata (quali i nuovi telepass) che permettono una ricetrasmissione a distanze maggiori in quanto amplificano il segnale in uscita dal transponder aumentandone così la potenza. Sempre più transponder sono dotati di caratteristiche anticollisione ossia ammettono il "bulk reading", la lettura in gruppo, ossia sono identificabili dal lettore anche quando passano in gruppo nell'area del lettore.

La forma e le dimensioni dei transponder sono le più svariate: dalla classica "a bottone" con diversi diametri, a quella cilindrica ridottissima, a quelle a forma di carta di credito. Come avviene per il lettore, più grande è l'antenna, maggiore è la distanza che si può raggiungere tra transponder e lettore.

Per la comunicazione fra etichetta e lettore vengono utilizzate varie frequenze attribuite da organizzazioni normatrici che fissano delle regole molto precise per l'utilizzo di ciascuna di queste.
 Altre Sezioni
» Prodotti
» Download
» Bluetooth
» RFID

 Aree di interesse
» Servizio di Assistenza Tecnica
» Servizio Gestione Rete Aziendale
powered by Novahorizon.it